Servizi · Configuratori e 3D
Configuratori di prodotto e animazioni 3D per aziende industriali, dell’edilizia e della nautica
Un configuratore di prodotto è un’applicazione, di solito nel browser, con cui un cliente o un venditore compone un prodotto scegliendo versione, colori, finiture e accessori, e lo vede in 3D mentre lo compone. Un’animazione 3D di prodotto è un video costruito dal modello tridimensionale che mostra come un prodotto si monta, funziona o si posa. CT Marketing progetta entrambi per aziende industriali, dell’edilizia e della nautica, e li integra in brand, sito, fiere e campagne.
Questa pagina spiega cosa sono un configuratore di prodotto e un’animazione 3D, quando convengono, come li costruiamo e cosa incide sul costo. Se vuoi vedere subito degli esempi, i configuratori che abbiamo progettato e sviluppato per i tender Besnati e per le terrazze in decking Dalì Surface sono pubblici, come le animazioni 3D di posa realizzate per i sistemi Dakota: li descriviamo più avanti, punto per punto. Il progetto di brand da cui è nato il primo è raccontato nel caso Besnati Tenders.
Cos’è un configuratore di prodotto e a cosa serve a chi vende
Un configuratore di prodotto serve a far scegliere il prodotto giusto senza un catalogo da sfogliare e senza tre giri di email con l’ufficio commerciale. Il cliente vede il prodotto, lo cambia e capisce cosa sta comprando; il venditore riceve una configurazione già definita e passa meno tempo a spiegare e più tempo a chiudere.
Un configuratore fatto bene fa quattro cose.
Mostra il prodotto com’è. Non una foto di listino, ma il modello 3D con i colori e le finiture scelte, da ruotare e ingrandire. Chi compra un tender, una macchina o un sistema di posa vuole vederlo prima di decidere.
Guida la scelta. Propone le combinazioni consigliate, impedisce quelle impossibili e mette in ordine le decisioni: prima la versione, poi le parti, poi i dettagli.
Produce qualcosa di utile. Una configurazione salvata, un documento da inviare, una richiesta che arriva al commerciale con tutto già scritto.
Lavora anche in fiera e in rete vendita. Su un ledwall o un tablet allo stand, o nella trattativa con il rivenditore, il configuratore sostituisce il catalogo e il campionario.
Il configuratore non è un gadget del sito: è uno strumento di vendita. Per questo lo progettiamo insieme a chi vende, non solo con chi si occupa di comunicazione.
Come funziona un configuratore 3D: l’esempio Besnati
Il configuratore Besnati, progettato e sviluppato interamente da noi, permette di comporre il tender Hurlo 325 nelle versioni 325, 325 Sport e 325 Fish, scegliendo il colore di tredici parti della barca e vedendo il risultato in 3D nel browser, senza installare nulla. È online su configurator.besnati.com e lo usiamo come esempio perché si può provare.
Cosa fa, nell’ordine in cui lo incontra chi lo usa:
Scelta della versione. Tre modelli dello stesso tender, con caratteristiche e destinazioni diverse. La scelta cambia il modello 3D che si ha davanti.
Modello 3D da ruotare e ingrandire. La barca si esplora con il dito o con il mouse: prua, poppa, consolle, sedili. Ogni cambio di colore si vede subito sul modello.
Tredici aree configurabili. Scafo, sedili, consolle, bottazzo, parti in acciaio, spoiler, coperta, carter di prua, specchietti, deck superiore e inferiore, finitura del logo e bandiera italiana. Per ogni area, una rosa di colori consigliati: chi configura sceglie tra combinazioni che il cantiere ha già validato, e non arriva mai a una barca che non si può costruire.
Salvataggio ed esportazione. La configurazione si azzera, si salva e si esporta in un documento da condividere con il cantiere o con il concessionario.
Area riservata, specifiche e galleria. Chi vuole ritrovare le proprie configurazioni accede con un account; specifiche tecniche e galleria fotografica stanno nello stesso strumento, in italiano e in inglese.
Quello che non si vede è il lavoro fatto prima: l’identità di brand del cantiere, con il payoff “Crafted for Pleasure”, il modello 3D costruito per reggere in un browser anche da telefono, e le regole di combinazione concordate con chi produce. Il configuratore è la parte visibile di un progetto di brand e di vendita.
Configuratori tecnici: dalla pianta alla distinta materiali, l’esempio Dalì Surface
Un configuratore tecnico non sceglie solo colori: calcola. Il configuratore che abbiamo sviluppato per Dalì Surface, produttore di decking per esterni, parte dalla forma della terrazza e arriva alla distinta dei materiali, passando per pavimentazione, schema di posa e struttura. È online su configurator.dalisurfaces.com.
I sei passi, nell’ordine in cui li fa chi progetta la terrazza:
Forma e dimensioni. Rettangolare, a L, oppure una pianta personalizzata disegnata trascinando i vertici. Poi le misure e il substrato su cui si posa.
Portata. Uso normale, oppure carichi importanti come fioriere, vasche, piscine e grossi ombrelloni: in quel caso lo strumento infittisce magatelli e piedini.
Pavimentazione. La scelta del decking.
Schema di posa. Come le doghe vengono disposte sulla pianta disegnata.
Struttura e fissaggio. Magatelli, piedini e sistemi di fissaggio calcolati sulla forma, sulle misure e sulla portata scelte.
Accessori e distinta materiali. Il risultato: l’elenco di tutto quello che serve per quella terrazza, pronto per il preventivo del rivenditore o per l’ordine.
Per un rivenditore o un posatore significa passare da una misura presa in cantiere a una distinta corretta senza calcoli a mano e senza dimenticare un componente. Per il produttore significa meno errori negli ordini e un catalogo che si spiega da solo. Lo stesso approccio, con le regole del prodotto al posto dei colori, vale per sistemi costruttivi, impianti e macchine con accessori dipendenti tra loro.
Con la stessa logica stiamo sviluppando strumenti di configurazione e di calcolo tecnico per altri due clienti dell’edilizia, Dakota e Peter Cox: non sono ancora online e ne parleremo quando i clienti li pubblicheranno. Per Dakota, intanto, le animazioni 3D di posa sono già in uso: le trovi nella sezione sulle animazioni qui sotto.
Quando conviene un configuratore: i segnali
Conviene un configuratore quando il prodotto ha varianti che il cliente fatica a immaginare e che il venditore fatica a spiegare. Se ogni ordine parte da una telefonata per chiarire colori, versioni e accessori, il configuratore paga da solo il tempo che fa risparmiare.
I segnali che incontriamo più spesso:
Molte combinazioni, poche foto. Il catalogo mostra tre versioni, il listino ne permette trecento. Il cliente sceglie a occhi chiusi o non sceglie.
Rete vendita e rivenditori lontani dal prodotto. Agenti e distributori esteri non possono mostrare ogni variante: lo strumento lo fa per loro, nella loro lingua.
Errori negli ordini. Combinazioni impossibili, accessori dimenticati, colori sbagliati: costano rilavorazioni e reclami. Un configuratore con le regole giuste li previene.
Fiere e showroom. Uno stand non può ospitare tutte le versioni di una macchina o di una barca. Un configuratore su un ledwall sì: Besnati, Dakota e Peter Cox porteranno i loro configuratori in fiera proprio così.
Prodotti su misura o semi-standard. Tender, macchine speciali, sistemi costruttivi: il cliente compra una configurazione, non un codice.
Quando non conviene: se il prodotto ha poche varianti e si vende a catalogo, basta una buona scheda con foto e render. Se i modelli 3D non esistono e non si possono ricavare dal CAD, il costo di partenza sale e va valutato. Se nessuno in azienda gestirà le richieste che arrivano, il configuratore genera attese e non vendite.
Animazioni 3D di prodotto: montaggio, funzionamento, schemi di posa
Un’animazione 3D mostra quello che una foto non può: un macchinario che si monta pezzo per pezzo, un sistema di posa che si assembla sul pavimento, un prodotto che lavora dall’interno. Nasce dal modello 3D, spesso dal CAD dell’ufficio tecnico, e diventa un video per il sito, per la fiera, per il rivenditore e per chi deve installare il prodotto.
Le animazioni che realizziamo più spesso:
Montaggio e installazione. La sequenza esatta con cui un macchinario o un sistema si monta: ordine dei pezzi, attrezzi, punti critici. Sostituisce pagine di manuale e riduce le domande all’assistenza.
Schemi di posa. Per i prodotti dell’edilizia, la posa mostrata passo per passo: preparazione del fondo, posizionamento dei supporti o dei piedini, regolazioni, finitura. Per Dakota, produttore di sistemi per l’edilizia, realizziamo le animazioni 3D di posa dei suoi prodotti: piedini regolabili per pavimenti sopraelevati e decking, distanziatori livellanti per piastrelle, canalette di scolo, stabilizzatori per ghiaia, tasselli e profili per il cappotto. Sono pubblicate nella sezione video del sito Dakota e servono a rivenditori e posatori quanto al cliente finale. Un’animazione di posa si affianca bene a un configuratore come quello di Dalì Surface.
Funzionamento. Cosa succede dentro una macchina mentre lavora: un esploso animato, una sezione, un ciclo completo. Utile per fiere, formazione della rete vendita e mercati esteri.
Prodotto e ambientazione. Render e animazioni per il sito e i cataloghi quando il prodotto non è fotografabile, è ancora in produzione o va mostrato in un contesto: per Peter Cox, nel recupero edilizio, i render di prodotto sono entrati nel sito insieme alla nuova identità raccontata nel caso Peter Cox.
In fiera: configuratori e animazioni su ledwall
Lo stesso configuratore che sta sul sito va in fiera su un ledwall: il modello 3D a tutto schermo, le scelte fatte davanti al cliente da chi presenta allo stand, la configurazione salvata e inviata prima che il visitatore vada via. Le animazioni di montaggio e di posa girano in sequenza sullo stesso schermo e attirano chi passa, spiegando il prodotto senza una parola.
Per questo progettiamo configuratori e animazioni pensando allo stand fin dall’inizio: grafica che regge su uno schermo di metri, comandi semplici per chi presenta, azzeramento rapido tra un visitatore e l’altro, formati delle animazioni adatti al ledwall. Besnati, Dakota e Peter Cox porteranno in fiera i loro strumenti in questo modo.
Un’animazione 3D e un video girato non si escludono: spesso il video girato racconta l’azienda e le persone, l’animazione spiega il prodotto. La differenza, e quando scegliere l’una o l’altro, la trattiamo nella guida animazione 3D o video girato.
Perché farli progettare a chi cura anche brand e campagne
Un configuratore e un’animazione parlano con la voce dell’azienda: colori, caratteri, tono, foto, parole. Se li fa un fornitore tecnico che non conosce il brand, si vedono; se li fa chi il brand lo ha costruito, sono la sua continuazione naturale. Per Besnati l’identità e il configuratore sono nati nello stesso progetto, e li abbiamo sviluppati per intero al nostro interno, senza piattaforme di terzi da cui dipendere.
Cosa cambia con un solo team:
Il brand entra nello strumento. Palette, tipografia e vocabolario del documento di brand diventano l’interfaccia del configuratore e la grafica dell’animazione.
Lo strumento entra nelle campagne. Le configurazioni e i video alimentano annunci, landing e contenuti per i social; le campagne portano al configuratore, e le configurazioni dicono cosa chiede il mercato.
I dati restano utili. Le scelte fatte nel configuratore raccontano quali versioni, colori e accessori chiede il pubblico: informazioni che servono al commerciale e al prodotto, e che con i modelli AI dedicati che stiamo preparando potranno alimentare analisi e assistenti interni. Ne parliamo nella pagina sull’intelligenza artificiale nel marketing.
La rete vendita lo usa davvero. Lo progettiamo con chi vende, lo proviamo in fiera e lo aggiorniamo quando cambia il listino.
Il metodo è lo stesso del rebranding aziendale: prima si capisce cosa l’azienda deve dire e a chi, poi si costruisce lo strumento.
Come lavoriamo: le fasi di un progetto
Un configuratore o un’animazione 3D si costruisce in sei fasi: analisi del prodotto e dei materiali, progetto dell’esperienza, modellazione 3D, sviluppo o animazione, prova con la rete vendita, lancio e integrazione. I tempi dipendono da quante varianti, quanti modelli e quanto materiale esiste già.
Analisi del prodotto e dei materiali. Versioni, varianti, regole di combinazione, listini, disegni CAD, foto, manuali. Capiamo cosa esiste e cosa manca, e chi in azienda risponde alle richieste che arriveranno.
Progetto dell’esperienza. Cosa sceglie l’utente, in che ordine, cosa vede e cosa ottiene alla fine: configurazione salvata, documento, richiesta al commerciale. Per un’animazione: la sceneggiatura, inquadratura per inquadratura, con l’ufficio tecnico.
Modellazione 3D. Dal CAD o da zero, con il livello di dettaglio che serve al browser e al video: leggero per il configuratore, ricco per l’animazione.
Sviluppo o animazione. Il configuratore prende forma nel browser, con la grafica del brand e le regole del prodotto; l’animazione viene montata, sonorizzata e adattata ai formati: sito, fiera, social, manuale.
Prova con chi vende. Rete vendita, rivenditori, assistenza: usano lo strumento prima del lancio e ci dicono cosa manca. Correggiamo prima di uscire.
Lancio e integrazione. Pubblicazione sul sito o su un dominio dedicato, installazione sui ledwall e sugli schermi dello stand, inserimento nelle campagne e nei materiali della rete vendita. Poi aggiornamenti quando cambiano listino, versioni o colori.
Cosa serve dall’azienda: un referente che decide, i disegni CAD o le foto del prodotto, il listino con le regole di combinazione, e qualche ora di chi vende per la prova. Le voci una per una sono nella guida cosa serve per fare un configuratore di prodotto.
Quanto costa un configuratore o un’animazione 3D
Non esiste un listino: il costo dipende dal prodotto, dal numero di varianti, dai modelli 3D disponibili e da quello che il configuratore deve fare oltre a mostrare. Un configuratore di colori e finiture su un prodotto con un CAD in ordine e un’animazione di posa di due minuti sono progetti molto diversi. Il prezzo lo indichiamo dopo l’analisi, diviso per fasi.
I fattori che incidono:
Numero di versioni e varianti. Ogni versione è un modello 3D; ogni variante è una regola da scrivere e una combinazione da provare.
Modelli 3D di partenza. Un CAD pulito dell’ufficio tecnico accorcia il lavoro; un prodotto da modellare da zero lo allunga.
Cosa deve fare lo strumento. Solo mostrare, oppure salvare, esportare un documento, mandare richieste al commerciale, calcolare una distinta materiali o una verifica tecnica, collegarsi al listino o al gestionale, funzionare con account riservati.
Lingue e mercati. Ogni lingua è un’interfaccia e, per le animazioni, una versione del video.
Durata e dettaglio dell’animazione. Una sequenza di posa di un minuto e un esploso animato di un macchinario complesso non richiedono lo stesso lavoro.
Aggiornamenti nel tempo. Listini, colori e versioni cambiano: un piano di aggiornamento evita che lo strumento invecchi.
I fattori e come confrontare due proposte sono nella guida quanto costa un configuratore 3D. Anche qui vale la regola: preventivo a fasi, con consegne chiare per ciascuna.
I settori in cui lavoriamo
Lavoriamo con aziende che vendono prodotti configurabili o tecnici, dove vedere il prodotto decide la vendita.
Nautica. Tender e imbarcazioni con colori, finiture e allestimenti su misura: il configuratore Besnati è l’esempio pubblico.
Macchinari e mezzi speciali. Montaggio, funzionamento, esplosi animati e materiali per le fiere, per aziende come quelle che seguiamo nel rebranding B2B e industriale. La pagina dedicata: animazioni 3D per macchinari.
Edilizia e sistemi di posa. Decking, pavimenti sopraelevati, distanziatori livellanti, canalette, sistemi per il cappotto, recupero edilizio: configuratori tecnici come quello di Dalì Surface e animazioni di posa come quelle realizzate per Dakota, per rivenditori, posatori e clienti finali. La pagina dedicata: animazioni 3D di posa per l’edilizia.
Domande frequenti
Cos’è un configuratore di prodotto 3D?
È un’applicazione, di solito nel browser, con cui il cliente o il venditore compone un prodotto scegliendo versione, colori, finiture e accessori, e lo vede in tre dimensioni mentre lo compone. Alla fine ottiene una configurazione da salvare, esportare o inviare all’azienda. Il configuratore Besnati per i tender Hurlo 325 è un esempio pubblico.
Un configuratore può calcolare la distinta materiali?
Sì, se le regole del prodotto sono scritte dentro lo strumento. Il configuratore Dalì Surface parte dalla forma della terrazza, anche disegnata a mano libera, e arriva alla distinta di doghe, magatelli, piedini, fissaggi e accessori, tenendo conto della portata richiesta. Lo stesso vale per verifiche tecniche e dimensionamenti, quando l’azienda fornisce i criteri.
Serve un’app da installare?
No. I configuratori che progettiamo funzionano nel browser, da computer, tablet e telefono, e si portano in fiera sui ledwall e sugli schermi dello stand. Chi vuole ritrovare le proprie configurazioni può avere un accesso riservato.
Abbiamo i disegni CAD: bastano per il modello 3D?
Di solito sì, e accorciano il lavoro. Il CAD dell’ufficio tecnico va però alleggerito e preparato per il browser o per il video: un modello di produzione ha un dettaglio che uno strumento online non può reggere. Se il CAD non esiste, il prodotto si modella da foto, disegni e campioni.
Un’animazione 3D può sostituire il manuale di montaggio?
Può sostituirne una parte e ridurre le domande all’assistenza, ma il manuale resta il documento di riferimento. L’animazione mostra la sequenza e i punti critici; il manuale contiene avvertenze, coppie di serraggio e dati che un video non deve portare. Li progettiamo insieme, con l’ufficio tecnico.
Quanto tempo serve per un configuratore?
Dipende da versioni, varianti, modelli 3D disponibili e da cosa deve fare lo strumento oltre a mostrare. Non indichiamo settimane senza aver visto il prodotto: nel preventivo scriviamo la durata di ogni fase, dall’analisi al lancio, e la variabile che pesa di più sono i materiali di partenza e i tempi di decisione interni.
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